Storia

Nel 1820 iniziarono però i lenti espropri che mutarono il volto al Firriato, e cambiarono per sempre il suo destino.
Prima una striscia di terra, che lo divise in due rendendone difficile la gestione , fu destinata alla realizzazione
di quella che sarebbe diventata via della Libertà. Poi nel 1833 fu espropriato il terreno coltivato a cardi, che
venne utilizzato per la costruzione del carcere borbonico dell'Ucciardone.
Infine, tra il 1891 e il 1892 il parco ospitò tra i suoi pini e i cipressi i padiglioni dell'Esposizione Nazionale
progettati da Ernesto Basile, lanciando il quartiere verso il suo futuro.